Testimonios

Ecuador:
una natura meravigliosa ed incontaminata, dalle Isole Galapagos con i suoi leoni marini e tartarughe preistoriche alle sue alture di vulcani innevati come il Pichincha o il Cotopaxi; una civilizzazione umana ricchissima con città come Quito dove la tradizione coloniale barocca e rococo' raggiunge un apice per l'America latina ed é preservata e valorizzata con grandi opere di restauro; una cucina poliedrica e gustosa grazie ai suoi frutti tropicali unici al mondo (taxo, maracuya, cirimoya, tomate de arbol (...niente a che vedere con i nostri pomodori...), alla ricchezza dei suoi mari e delle sue campagne, fondendo la tradizione andina (centinaia di varietà di patate, banane/guineos, farine speciali, frutti di mare) con quella coloniale europea; e sopratutto un popolo meraviglioso ed accogliente, che ti apre le porte delle sue case, che ama gli europei e gli italiani, che ha ancora in grande considerazione la vita sociale e il concetto di amicizia, di scoperta, di apertura al mondo, che ti sa guidare e far scoprire lo spirito ecuatoriano, la sua fede, la sua capacità di preservare il proprio passato e le sue tradizioni e al contempo guardare avanti innovando.

un fiore, la rosa : coltivata grazie ad un clima temperato a tremila metri di altezza ed esportata nella nostra Europa per via aerea, rosa rossa ma anche arancio, azzurra o bianca, rosa a volte di passione a volte di accoglienza, sempre di sentimento profondo e rispetto.

un piatto, il 'ceviche': gustosissimo pesce (spigola o anche gamberi o frutti di mare nel 'ceviche misto') macerato già nella tradizione Inca con alghe e frutti autoctoni e dall'arrivo di noi europei con i nostri bei limoni verdi portati dalle prime navi dei coloni, 'ceviche': l'emblema di due mondi che si fondono e sussistono tuttora, non in riserve ma con molte etnie locali amerinde (dai quechua agli shuar) o meticce che costituiscono ad oggi la maggioranza del popolo ecuatoriano. 

il paese che piu' mi ha saputo accogliere, che piu' mi ha saputo affascinare grazie all'unicità delle specie animali, vegetali e marine che lo popolano e -ancora di piu'- grazie all'unicità delle sue genti. Mi ricorda tanto l'Italia del dopoguerra o almeno l'immagine che ne ho nei ricordi dei genitori e dei nonni : un mondo dinamico, in cui si ha voglia di andare avanti ma ci si parla ancora, ci si aiuta e nell'ottimismo del progresso e della fede si construisce un futuro migliore senza dimenticarsi di chi a meno, nelle tasche o nel cuore.

un invito alla scoperta : della natura, del mondo e di noi stessi.

MARCO SORMANI ̣– ITALIA